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Alcuni articoli su “Secondo tempo”

Articolo su Il Giorno: IlGiorno 5 agosto 2009

Articolo su La Prealpina: La Prealpina 28 aprile 2009

Articolo su Sky sport: sky.it

Articolo su Albatros: Bastianello per ALBATROS

Intervista sul Corriere della Sera: Corriere della sera 29-04-2010

Articolo sul Messaggero Veneto: Fabio Bastianello debutta in casa – Messaggero Veneto

Articolo su Il Gazzettino: Il Gazzettino 30-05-2009

Trafiletto su La Gazzetta dello Sport: La gazzetta dello sport 20-04-2010

Articolo su Sport Week: Sport week n.16 – 1-05-2010

Articolo su La Voce: Voce – Genova e Voce – Secondo Tempo

Articoli su Affari Italiani: Racconto la violenza con stile tarantiniano  e  Bastianello ripercorre le orme di De Sica

Recensione su Cinema 4 stelle: secondo tempo – recensione

Articolo su Il Giornale: Docufilm agnostico sugli ultras

Articolo su La Stampa: la stampa

Intervista su Max: Max – secondo tempo

Articolo su Liberazione: SecondoTempo- Liberazione

Articolo su Sky Sport

Scheda del film su Sky Cinema

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Frasi e commenti su “Secondo tempo”

Alcune frasi di commento sul film “Secondo tempo”:

“Centocinque minuti di tatuaggi, muscoli in vista, esibizioni di aggressività. E poi, via via, cinghie in mano, bastoni, facce costipate e urla isteriche. Fino alle botte, al pestaggio, al sangue: cinque contro uno nei cessi di uno stadio. E’ SECONDO TEMPO film anomalo.” Corriere della Sera (Enrico Mannucci).

“La camera di Bastianello riesce a offrirci uno sguardo inusuale. Nel passato solo Ultrà di Ricky Tognazzi aveva tentato un’impresa simile con altrettanta forza. Qui però si compie un passo ulteriore. … si cerca, magari con qualche forzatura, ma comunque con efficacia, di allargare il discorso alla violenza che si esercita non solo negli stadi ma che, in maniera talvolta eclatante e talaltra subdola, ma nella società nel suo complesso. E’ bello trovare un regista che alla sua opera prima non si rifugi in temi scontati ma affronti con coraggio e rigore stilistico un tema complesso come questo.” Sky.

“Un prodotto sicuramente inusuale… ,ma che testimonia la sua efficacia nella capacità di far uscire stordito lo spettatore dalla sala, come se, appunto, avesse preso direttamente parte alla tragica situazione raccontata.” Film UP.

“… non conforme all’immaginario comune… il film arriva. Diverso da quelli che l’hanno preceduto, dal documentario bellissimo Estranei alla massa di Vincenzo Marra o da quello, più importante di Daniele Segre Il potere dev’essere bianconero. Lontano da Ultrà di Ricky Tognazzi e dal supertrash di Calvagna L’ultimo ultras. Un documento importante Secondo Tempo, un tentativo coraggioso, pieno di talento e cuore. Un film “sporco”, con molti momenti interessanti e potenti. Tanto da subire dalla commissione censura il divieto ai minorenni. Perché questa società continua, ostinata, a non voler vedere.” Il Sole 24 ORE.

“Le scene particolarmente crude e violente, nonostante corrispondano perfettamente alla realtà, hanno fatto sì che il film venisse vietato ai minori di 18 anni.” Cine TV.

“Finzione girata come se fosse vera, lontana quindi dall’Ultras di Ricky Tognazzi o dal trashissimo L’ultimo ultras di Calvagna. …Ha il coraggio di guardare dentro un fenomeno che ignoriamo con il filtro dei nostri pregidizi. Opera acerba, ma comunque potente, Bastianello ha talento e cuore. Naturalmente la censura ha dato il divieto ai minori di 18 anni. Continuiamo a escludere. Sempre e comunque.” Liberazione.

“Un respiro, o forse un grido, lungo 105 minuti, da assaporare nella sua poesia inconsueta e borderline. Un film che non ti aspetti, ma che ti coinvolge dall’inizio alla fine, segno evidente della sua capacità di raccontare una realtà a noi vicina, ma troppo spesso estranea.” Albatros Cinema

“Chi teme di trovarsi dinanzi a un film troppo “pesante” si rassicuri: il piano sequenza c’è, ma la tecnica dello split screen dinamizza l’effetto complessivo. Semmai si può dire che la regia non lascia mai un attimo di tregua allo spettatore.” Cinemalia.

“…dal taglio documentaristico, il cui risultato è talmente credibile che la censura ha deciso di consentirne la visione ai soli maggiorenni. Certamente non un film semplice, “sfacciato” nel tentativo di mostrare in tutta la sua crudezza, la descrizione di un pomeriggio “tipo” di una curva ultras.” La Voce.

“Certamente un’idea innovativa e particolare, realizzata con cuore ed impegno, per osservare da vicino ciò che questa società, troppo spesso, si ostina a non voler vedere.” La Voce.

“… Ha il coraggio di guardare dentro un fenomeno che ignoriamo con il filtro dei nostri pregiudizi. Opera acerba, ma comunque potente, Bastianello ha talento e cuore” (Boris Sollazzo, Cinematografo).

“Il linguaggio del film è esplicito, aggressivo, urlato, ma non appare mai eccessivo:tutto è semplicemente verosimile. …insulti e parolacce a profusione, teste calde pronte ad esplodere. Questa descrizione inedita e inquietante dell’aria che si respira in curva ha procurato al film il divieto per i minori di diciotto anni. …L’approccio documentaristico e immersivo funziona bene, perché sentiamo la tensione montare e ne avvertiamo le conseguenze più estreme. Resta una sola domanda nella mente dello spettatore: ma questa partita i tifosi hanno fatto in tempo a vederla? L’impressione è che fossero talmente affaccendati in altre faccende da aver bisogno di comprare la gazzetta per sapere i risultati della partita.” Cinema4stelle.

“…inconsueto rispetto ai canoni cinematografici a cui siamo abituati…” La Stampa.

“Un film può piacere o no, come una donna. A volte sembra ostico, antipatico, impenetrabile ma ti rendi conto che lo è come la vita, come alcuni momenti particolari della vita, un moto di gioia, precipitare nel dolore o tutto questo insieme che solo una partita di pallone può miscelare. Secondo tempo è la telecronaca dal vivo di una partita di pallone in curva, tra coloro che per tutti sono il male assoluto, gli ultras, quelli che con il calcio non c’entrano una sega. Secondo Tempo non è una bella donna, non fa niente per accattivare, è solo la telecamera che annota con apparente monotonia la liturgia della trasferta, la radicalizzazione di uno scontro di civiltà in atto, ponendosi, la monotona telecamera, dalla parte del torto. Come piace a noi, noi che le donne belle ci annoiano e preferiamo quelle vere, magari puttane e tuttavia libere dal trucco e dai trucchi, autentiche, come la realtà da cui fugge la poesia. Secondo Tempo è prosa, senza mistificazioni nè afflato poetico. Realismo ultras” (Vincenzo Abbatantuono)

menga cosa cambia